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STEFER
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mwbqSTEFER, mwbgacronimo di mwbwSocietà delle Tramvie E Ferrovie Elettriche di Roma e nota già come mwcaSTFER, è stata un'azienda italiana prima privata e poi municipalizzata attiva nel settore del trasporto pubblico nel Lazio. Nel corso della sua storia ha gestito numerose autolinee urbane e interurbane, le mwcqtranvie dei Castelli Romani, la mwcgprima linea della mwcwmetropolitana di Roma, le ferrovie mwdaRoma-Civita Castellana-Viterbo (indirettamente attraverso la controllata SRFN), mwdqRoma-Fiuggi-Alatri-Frosinone e mwdgRoma-Lido oltre che le due funicolari di Rocca di Papa (mwdwValle Oscura e mweaValle Vergine).

Contents

Storia
Note

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Storia

La società fu fondata come STFER (Società delle Tramvie e Ferrovie Elettriche di Roma) il 29 novembre 1899 a mwfaRoma con un mwfqcapitale sociale di 1,15 milioni di lire al fine di aggiudicarsi mwfgconcessioni per la costruzione e l'esercizio di mwfwtranvie e mwgaferrovie. L'anno precedente l'azionista di maggioranza, la francese mwgqThomson-Houston (filiale europea dell'mwggomonima azienda statunitense)cite-ref-1[1], insieme a mwhwSRTO aveva infatti presentato al mwiaMinistero dei lavori pubblici un progetto per collegare Roma con mwiqFrascati e Frascati con altre località dei mwigCastelli Romani; sebbene il progetto di massima fosse stato respinto il dicastero mostrò interesse per il piano di collegare la capitale coi comuni circostanti.

Le prime concessioni in tal senso giunsero nel 1901 per la realizzazione e l'esercizio delle tranvie elettriche Roma-mwkgGrottaferrata e Frascati-mwkwGenzano, progettate dagli ingegneri Guido Mazzolani (direttore tecnico di STFER) e Francesco Mora.cite-ref-2[2] Seguì nel 1902 l'autorizzazione per la realizzazione di una diramazione verso mwmaRocca di Papa, che portò alla costruzione della mwmqprima funicolare.cite-ref-3[3] Negli anni successivi la rete tranviaria si ampliò sia in ambito extraurbano sia in quello urbano, raggiungendo la mwngstazione di Roma Termini.cite-ref-4[4]cite-ref-5[5] Nel 1928 il capitale sociale fu rilevato dal mwpwgovernatorato di Roma e la denominazione sociale fu mutata in STEFER; contestualmente l'azienda assunse temporaneamente la gestione della mwqatranvia Roma-Tivoli, in vista della sua definitiva dismissione e trasformazione in autolinea.cite-ref-strade198-6-0[6] Successivamente nel 1941, in piena mwrqseconda guerra mondiale, STEFER acquisì le concessioni per la gestione delle ferrovie mwrgRoma-Fiuggi-Alatri-Frosinone (dalla Società per le Ferrovie Vicinali) e mwrwRoma-Lido (dalla Società Elettro-Ferroviaria Italiana)cite-ref-7[7]cite-ref-8[8] anche se il riconoscimento di questo passaggio si ebbe solo nel dopoguerra.cite-ref-9[9] Il conflitto aveva comunque causato forti danni alle mwvatranvie dei Castelli Romani, che furono progressivamente dismesse fino alla chiusura dell'ultima tratta nel 1980; contestualmente la società fu individuata come concessionaria per la prosecuzione dei lavori della mwvqFerrovia metropolitana di Roma tra mwvgTermini e il quartiere mwvwEuropa nel 1954cite-ref-10[10] e cinque anni dopo anche per la realizzazione della mwxaseconda linea della metropolitana tra piazza del Risorgimento ed mwxqOsteria del Curato, con una diramazione verso mwxgTorre Spaccata.cite-ref-11[11]

Nell'ambito di una riforma del trasporto pubblico su gomma di rilevanza regionale STEFER, insieme alla controllata SRFN, fu individuata nel 1975 dalla mwaqRegione Lazio quale gestore provvisorio di una serie di autolinee fino ad allora gestite da numerose imprese private nella porzione meridionale e orientale della regione;cite-ref-12[12] nel corso dell'anno successivo, con la nascita del consorzio mwbgACOTRAL, le attività di STEFER e SRFN confluirono in larga parte nel neonato consorzio e in una minor parte, corrispondente alle autolinee urbane di Roma, in mwbwATAC.

Note

cite-note-11. A. Curci, G. Angeleri, U. Mariotti Bianchi, mwdgBinari sulle strade intorno a Roma, op. cit., p. 178.
cite-note-22. mwegmwewmwfaRegio decreto 29 dicembre 1901, n. CCCXCII, su mwfqnormattiva.it. mwfgURL consultato il 30 settembre 2022.
cite-note-33. mwggmwgwmwhaRegio decreto 24 aprile 1902, n. CII, su mwhqnormattiva.it. mwhgURL consultato il 30 settembre 2022.
cite-note-44. mwigmwiwmwjaRegio decreto 14 maggio 1905, n. CLI, su mwjqnormattiva.it. mwjgURL consultato il 30 settembre 2022.
cite-note-55. mwkgmwkwmwlaRegio decreto 25 luglio 1910, n. CCCXXV, su mwlqnormattiva.it. mwlgURL consultato il 30 settembre 2022.
cite-note-strade198-66. A. Curci, G. Angeleri, U. Mariotti Bianchi, mwmgBinari sulle strade intorno a Roma, op. cit., p. 198.
cite-note-77. Guglielmo Ceroni, mwngmwnwLe ferrovie Vicinali, dei Castelli, del Lido riunite dal primo agosto in un unico Ente, in mwoaIl Messaggero n. 188 del 7 agosto 1941, p. 4
cite-note-88. mwpamwpqLa Società Tramvie e Ferrovie Elettriche subentra nella concessione della Roma-Lido e delle Vicinali, in mwpgmwpwIl Messaggero n. 164 del 10 luglio 1941, p. 4
cite-note-99. mwqwmwramwrqDecreto del Capo provvisorio dello Stato 21 settembre 1947, n. 1235, su mwrgnormattiva.it. mwrwURL consultato il 30 settembre 2022.
cite-note-1010. citerefmwswLeggemwta mwtq14 giugno 1954, n. 272
cite-note-1111. mwuqmwugLeggemwuw mwva24 dicembre 1959, n. 1145
cite-note-1212. mwwamwwqmwwgLegge regionale 22 aprile 1975, n. 33, su mwwwconsiglio.regione.lazio.it. mwxaURL consultato il 30 settembre 2022.

Bibliografia

• Gianfranco Angeleri, Angelo Curci, Umberto Mariotti Bianchi, mwyaBinari sulle strade intorno a Roma, Edizioni ABETE, Roma, 1982.

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su STEFER

Collegamenti esterni

• mwzqStoria della STEFER, su digilander.libero.it.
• mwzwSito di immagini e storia della STEFER, su digilander.libero.it.